REGOLE BASILARI PER IL MONTAGGIO E L' ILLUMINAZIONE DEI PONTEGGI

NORME DI RIFERIMENTO
Norma Europea EN 60598-1
CEI 34-21
corrispondente alla IEC 60598-1 (1992)
Apparecchi di illuminazione
Parte 1: Prescrizioni generali e prove
(quinta edizione) Novembre 1996
Norma Europea EN 60598-2-1
CEI 34-23
derivata dalla IEC 60598-2-1
Apparecchi di illuminazione
Parte 1: Prescrizioni particolari
Apparecchi fissi per uso generale
(seconda edizione) Maggio 1991
Il montaggio degli elementi che costituiscono la base di un ponteggio, è la parte più difficile e richiede la massimaprecisione e professionalità. La messa in piano dei telai di partenza deve essere fatta in modo che il ponteggio risultipendere leggermente verso la parete che ricopre. Per dare la pendenza giusta, durante il montaggio dei ponteggi sidevono usare delle basette, regolabili a vite, abbastanza lunghe per superare il probabile dislivello di un marciapiede odel gradino che si forma tra la strada ed il marciapiede.Una volta eseguita la partenza bisogna eseguire il montaggio del tavolato metallico e del battitacco "fermapiede" per l´intera lunghezza del ponteggio o dei ponteggi. Montare la botola di passaggio con la relativa scala d´accesso da piano a piano.
Successivamente si provvede ad infilare la seconda stilata di ponteggio a telai sulla prima di partenza. Una volta compital´operazione si dovranno mettere i cancelletti di fine corsia con il loro battitacco e le spine a verme, antisfilamento, checollegano i telai tra di loro.
In base al CEI 64-8/7 art 704.471, il collegamento a terra per le masse estranee deve essere effettuato quando la massa ha un valore di resistenza inferiore a 200 ohm verso terra con un collegamento in un solo punto della struttura. Il collegamento a terra va effettuato per la protezione contro i fulmini in accordo con quanto riportato nella CEI 81-1 che parla di 'Protezione delle strutture contro i fulmini'.
Quando si è terminato di montare la seconda stilata di ponteggio e si sono fatti gli impianti di legge, bisogna provvedere a fare la prima fila di ancoraggi del ponteggio. Gli ancoraggi devono essere fatti uno ogni Mq. 22 di ponteggio. I sistemi di ancoraggio sono riportati nel libretto di omologazione del ponteggio che si sta montando. Terminato l´ancoraggio all´edificio, si procederà al montaggio della terza stilata di ponteggio, ripetendo l´operazioni come prima descritte ma con l´accortezza di montare anche la mantovana parasassi. La mantovana parasassi deve coprire l´intero perimetro del ponteggio e deve essere collocata a Mt. 4,00 da terra. Sulla mantovana devono essere collocate le tavole per ricoprirla per la sua intera estensione di Mt. 2,00. Questa mantovana sarà sufficiente per una altezza massima di Mt. 20,00 da terra. In caso si debba salire oltre i Mt. 20,00 si dovrà provvedere a realizzare un´altra mantovana. Una volta montato il ponteggio fino a Mt. 20,00 da terra all´ultimo piano impalcato, si dovrà montare il parapetto di sicurezza che non deve essere inferiore a Mt. 0,90 dal piano tavolato. L´ultima cosa da fare è quella di calare, per l´intera altezza della ponteggiatura (dalla vetta alla mantovana), i teli verdi di protezione dalla fuoriuscita di materiali derivati dalle lavorazioni da fare. Ricordiamo che bisogna portare i certificati della terra e della 46/90,ed eventuali progetti, alla circoscrizione di appartenenza del lavoro, prima di iniziare il montaggio ponteggi. Per il tiro dal basso all´alto e viceversa è obbligatorio l´uso di una carrucola con il freno di sicurezza. La carrucola non può portare carichi superiori a Kg. 50. La distanza massima dal muro dell´edificio alla tavola del ponteggio è stata fissata a cm. 20,00. In caso la distanza tra la parete ed il piano di lavoro sia maggiore a cm. 20,00, per mettersi in regola con le normative, basterà collocare nella parte verso l´edificio, un doppio corrente da telaio a telaio ed un fermapiede.